Tutori della resilienza

Tutori della resilienza

La resilienza rappresenta un sostegno formidabile per affrontare i processi di cambiamento che quotidianamente ci troviamo ad affrontare nella vita e nella stessa organizzazione del lavoro, riuscendo ad uscirne rafforzati.

Come abbiamo già scritto la resilienza ci fornisce la possibilità di essere protagonisti e non vittime del cambiamento.

Sostenere la resilienza

La resilienza non è una dote genetica, né, tanto meno scontata per tutta la vita. Anche se vi sono persone che, per le esperienze e le relazioni personali vissute, la rafforzano o possono arrivare a indebolirla.

Tutori della resilienza

Vi sono delle situazioni e delle persone che nella vita assumono il ruolo di essere tutori della nostra resilienza.

Come vedremo nel contributo di approfondimento allegato e nel video di presentazione si tratta di un ruolo delicato, giocato fondamentalmente nella direzione di promuovere il senso di auto-efficacia di ognuno. Favorendo la possibilità di abbandonare l’immagine di sé come “incapace” per scoprirci “capaci di”, esprimendo capacità e talenti che pensavamo inutili o disattivati.

Essere Tutori della resilienza non significa assumere il ruolo di chi indaga sulle vicende accadute e individua le soluzioni migliori, magari attraverso un percorso preconfezionato. Quanto piuttosto nell’attenzione di “stare in ascolto” dei bi­sogni specifici delle persone, per pianificare interventi che possano “calzare a pennello” su ciascuno ed essere realmente utili ed efficaci.

Come divenire tutori della resilienza

Non esiste una scuola o un corso formativo per divenire tutori della resilienza. Si tratta di un processo collaborativo, integrato, i cui diverse persone agiscono assieme al fine di co-costruire un modello inclusivo e trasversale a favore di persone che stanno attraversando un momento difficile della propria vita.

La chiave sta proprio qui: ascoltare l’altro senza prevenzioni e schemi di lettura preconfezionati. Si tratta di una delle imprese umane più difficili: per questo motivo, anche su questo aspetto torneremo!

Resilienza

Resilienza

Il tema delle resilienza, oltre alla celebrità derivante dalle pagine dei giornali, ha una sua rilevanza relativamente alle modalità con le quali affrontiamo il cambiamento.

Cosa significa resilienza

Il termine resilienza viene dalla scienza dei metalli e indica la loro capacità di resistere alle forze che gli vengono applicate, piegandosi senza rompersi.

Analogamente le  persone resilienti riescono, non solo a sopravvivere all’impatto con eventi drammatici e traumatici, ma ne escono addirittura rafforzate. Questo non vale solamente per situazioni estreme, ma anche per cambiamenti significativi che una paersona si trova ad affrontare nella vita, come si può leggere all’interno di un documento di approfondimento di seguito riportato.

Non solo resistenza

Appare del tutto evidente che la resilienza si differenzia dalla resistenza. Un oggetto o una persona, per quanto resistente, prima o poi rischia di rompersi a fronte dell’impatto con un evento più forte di lui.

Non solo, la persona resiliente appare ottimista, capace di leggere gli eventi negativi come momentanei e circoscritti, con  l’idea di avere un margine di controllo sulla propria vita. In questa direzione i cambiamenti rappresentano una sfida e un’oppotunità, piuttrosto che una minaccia.

La reslienza non è tanto un dato scontato o di natura genetica, ma è connessa alle esperienze infantili. Quando sono particolarmente negative, come nel caso di bambini trascurari o discriminati, la strada verso la resilienza diviene particolarmenti difficile.

Tutori della resilienza

Esistono però degli  ampi margini di ripresa perchè nella vita incontriamo quelli che vengogo chiamati tutori della resilienza: di cui parliamo in uno specifico domumento. Già il fatto di aiutare una persona a pianificare il suo futuro, riconoscendo e valorizzando i suoi talenti, divengono tutori della sua resilienza

Resilienza come  ricerca condivisa

Alanogamente condividere con gli altri le difficoltà affrontate ne allegerisce il prso nella prospettiva  fella ricerca comune di una soluzione. In questo senso la resilienza diviene anche un processo sociale, giocata nel campo di una prospettiva altruistica in cui il valore di “capitale sociale” sostiene efficacemente la ricerca di una soluzione personale  ai problemi.

Sul tema della resilienza un documento più approfondito.