Carico mentale

Carico mentale

Sembra facile fare più cose contemporaneamente: sembrano farlo tutti!

Ma il nostro cervello è incapace di pensare a tante cose contemporaneamente. Tanto più perché non gli diamo il tempo di gestirle.

Carico mentale

L’affaticamento che il nostro cervello fa per gestire tante cose contemporaneamente lo chiamiamo “carico mentale”. Questo carico lo avvertiamo attraverso un senso di malessere che proviene soprattutto dalla difficoltà a coordinare compiti che, presi uno per uno, non sono necessariamente complicati. Si tratta di sforzi destinati al fallimento, perché il cervello si satura. Ciò non ci impedisce di provarci, come se ci costasse troppo ammettere questa impossibilità cognitiva e mentale.

Il punto in comune fra i due principali tipi di sovraccarico mentale, quello acuto e quello cronico, consiste nell’accumulo di compiti. Compiti che, presi uno per uno, magari non sono così complicati. La differenza sta nel tempo: se nel primo caso si accumulano tutti nella stessa finestra temporale, nel secondo questo non succede.

 

Alcuni suggerimenti

Vediamo alcuni suggerimenti.

Da un compito a un altro 

Dal momento che non siamo in grado di svolgere più di un compito per volta, è meglio concentrarci sul compito del momento. Questo è possibile pur avendo costantemente presenti tutte le altre attività che stiamo cercando di svolgere, ma solo se aiutati da delle liste pre-preparate.

Nessun braccio di ferro 

Quando si mettono in competizione due compiti si rischia un braccio di ferro e un conflitto cognitivo che accresce la fatica mentale.

Evitare il conflitto

Nel senso di non sovraccaricare di troppa importanza un aspetto, rischiando una fatica eccessiva che poi arriva a far dimenticare altri impegni con conseguenti sensi di inadeguatezza: “mi sono dimenticato!”.

In questo senso ha importanza “mantenere la rotta” tra le cose più importanti e quello che lo sono meno.

Utilizzare una “to do list”

La famosa to do list, la lista delle cose da fare, ha senso soltanto se ogni compito è semplice o accompagnato dalla procedura per portarlo a termine.

Ad esempio, il compito «occuparsi dell’auto» potrebbe diventare: «prendere appuntamento con l’elettrauto per cambiare la batteria».

Automatizzare

Automatizzare i compiti che possono sembrare complicati è una delle chiavi per ridurre il carico cognitivo. Si tratta dei cosiddetti «trucchi del mestiere» che derivano dall’esperienza.

 

Altri suggerimenti e le spiegazioni scientifiche sono presenti nel documento completo che potrà ricevere e scaricare gratuitamente compilando il modulo sottostante.

Carico mentale

GDPR privacy

Desidero ricevere via e-mail altri materiali esclusivi

5 + 7 =