Sensazione-postumaSensazione postuma

di Wilma Dalsaso

Un bravo borseggiatore certamente conta sulla destrezza della mano, ma anche su una caratteristica del nostro cervello, che chiamiamo “sensazione postuma”.

Questa sensazione postuma dipende da un processo del sistema nervoso che, una volta percepito uno stimolo tattile di una certa durata, tende ad abbassare l’attenzione e la percezione dello stimolo.

Le-campagne-socialiLe campagne sociali

di Antonio Zuliani

Le campagne sociali che puntano a modificare i comportamenti nelle persone, chiedendo spesso sacrifici e cambiamenti nel comportamento, sono sempre più frequenti. Puntare su compensazioni economiche rispetto ai sacrifici, ad esempio accettare la presenza di un inceneritore, è spesso improduttivo.

previsioni-2017Previsioni 2017

di Antonio Zuliani

Quante sono azzeccate le previsioni degli esperti a fine anno?

Risponde una ricerca del professor Tetlock.

 

Orientamento nello spazioOrientamento nello spazio

di Antonio Zuliani

Uno stratagemma proposto nel racconto “Giorno dei morti” mostra come il nostro rapporto con l’ambiente e in particolare l’orientamento nello spazio sia spesso condizionato da piccoli e apparentemente poco significativi segni.

Il racconto “Il Giorno dei morti” scritto nel 1945 da Agatha Christie ruota attorno alla strana ed inspiegabile morte di George Barton che, si scoprirà, rimane ucciso al posto di Iris Marle a causa del fatto che un cameriere frettoloso raccoglie la borsetta della donna e la depone sul tavolo nel posto sbagliato.

Messaggio-subliminaleMessaggio subliminale

di Antonio Zuliani

 

Il tema della possibile influenza dei messaggi subliminali sul nostro comportamento riemerge di tanto in tanto nel dibattito pubblico.

Qui proviamo a presentare le conoscenze scientifiche in merito ed alcuni esempi eclatanti del suo utilizzo.

Cecità-da-disattenzioneCecità da disattenzione

di Antonio Zuliani

In un precedente articolo avevamo indicato come il fatto stesso di telefonare sia pericoloso mentre si guida a causa della cecità da disattenzione. Nell’articolo avevamo citato un studio di Hyman che vogliamo qui riprendere per la sua importanza nel campo della sicurezza.

Hyman e colleghi studiarono i comportamenti di 317 persone che attraversavano una piazza, analizzando alcuni dati fra i quali, il tempo impiegato ad attraversare la piazza, se si fermavano durante l’attraversamento, quante volte cambiavano direzione, procedevano a zigzag, barcollavano o inciampavano, e se qualcuno si scontrava con un altro passante o comunque evitava la collisione all’ultimo momento.

Contenuti ed immagini nella comunicazioneContenuti ed immagini nella comunicazione

di Antonio Zuliani

Uno degli aspetti importanti è che contenuti ed immagine nelle comunicazione siano coerenti e che i messaggi positivi debbano essere sorretti da immagini attraenti.

Visto che è utile imparare da quelli che a noi sembrano dei veri propri errori, vediamo il video distribuito dal Ministero della Salute (“cinque punti chiave per alimenti più sicuri”) e messo a punto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per diffondere i più corretti comportamenti per coloro che devono manipolare gli alimenti.

La forma scelta è quella del film di animazione, e guardandolo colpiscono tre aspetti comunicativi, legati alle forme grafiche scelte, decisamente curiosi nella descrizione dei microrganismi, presentati suddivisi in tre categorie: buoni, cattivi e quelli patogeni, definiti come pericolosi.

dimenticare i nomiDimenticare i nomi

di Antonio Zuliani

Fa parte dell’esperienza quotidiana il dimenticare i nomi. Non il nome di persone qualsiasi, ma spesso i nomi di persone conosciute, a volte anche care. L’imbarazzo e la preoccupazione che ne conseguono è ampiamente condivisa. Vediamo come questa esperienza sia assolutamente normale e non denoti alcun limite cognitivo.

Dimenticare i nomi delle persone è un’esperienza ampiamente condivisa ed è un fenomeno sempre più frequente con il protrarsi dell’età. Questo fatto non è da attribuirsi solamente alla decadenza della memoria, ma la significato che hanno i nomi stessi.

videogiochi e cervelloVideogiochi e cervello

di Antonio Zuliani

Di fronte ai video-giochi sorge l’idea che siano dei passatempo inutili se non, addirittura, dannosi. Probabilmente ciò è vero per la maggior parte dei prodotti in commercio, ma alcuni studi dimostrano che il Tetris, invece, ha un positivo influsso sulla plasiticità cognitiva.
Il cervello

Il nostro cervello fin troppo spesso attiva la funzione auto protettiva che possiamo denominare pregiudizio di negatività. E’ il meccanismo che fa in modo che prestiamo maggiore attenzione alle esperienze negative rispetto a quelle positive.

truffa e ipnosiTruffa e ipnosi

di Antonio Zuliani

Di tanto in tanto ricompare la notizia che qualcuno sarebbe stato truffato utilizzando l’ipnosi. Ma questo è veramente possibile? Allo stato attuale non c’è nessuna prova scientifica che con l’ipnosi si possa portare  a termine una truffa e tanto meno una rapina, ciò perché nessuna persona può essere ipnotizzata contro la sua volontà. Ma proprio qui sta il problema per cui paradossalmente potremmo dire che nessuno può essere truffato utilizzando l’ipnosi, ma che è possibile che alcune persone abbiano vissuto questa precisa esperienza.

Riflessioni del peer supporterRiflessioni del peer supporter

di Antonio Zuliani

La formazione dei peer supporter è uno dei punti di forza di StudioZuliani. All’interno di questo percorso abbiamo individuato alcune domande guida che il peer dovrebbe spesso porsi per svolgere al meglio il suo lavoro

Proprio la delicata funzione di supporto emotivo che il peer supporter si trova ad affrontare quando, per sua scelta o per mandato istituzionale, assume il compito di affiancare un collega gli chiede di interrogarsi su alcune questioni sostanziali.

incrementare le forza mentaleIncrementare la forza mentale

di Antonio Zuliani

La possibilità di incrementare le forza mentale è una delle riceche che più affascina l’uomo. Vediamo alcuni suggerimenti in merito.

A questa domanda risponde  un volume di LaRae Quy (2013), ex agente dell’FBI, dal titolo Secrets of A Strong Mind.

Secondo l’autore, che fa riferimento all’addestramento che ha avuto nell’FBI, essere forti significa avere le risorse, le capacità mentali, fisiche e le capacità di affrontare le difficoltà di ogni genere e, per raggiungere questo,obiettivo contano 5 caratteristiche, che qui brevemente riassumiamo:

Guerre-tribali-moderneLe guerre tribali moderne

di Ilwana Klinke

Com‘è possibile che in un Paese democratico e sviluppato, padri di famiglia, anziani e donne inizino ad avere atteggiamenti rabbiosi, offensivi e invadenti, fino a commettere dei danni materiali e prendersela con i membri di un altro gruppo come se si stessero sviluppando delle guerre tribali moderne?

Succede, in effetti, che persone comuni finiscano sui giornali, in seguito ad atteggiamenti violenti nei confronti di un’altra comunità di persone. Loro stessi, come pure gli amici, i vicini, i malcapitati spettatori, si chiederanno successivamente, come si è potuto arrivare a tanto e che cosa abbia potuto scatenare tale aggressività in persone considerate “normali” e del solito assai pacifici.

Secondo l’autore, che fa riferimento all’addestramento che ha avuto nell’FBI, essere forti significa avere le risorse, le capacità mentali, fisiche e le capacità di affrontare le difficoltà di ogni genere e, per raggiungere questo,obiettivo contano 5 caratteristiche, che qui brevemente riassumiamo:

Gestire lo stressGestire lo stress

di Antonio Zuliani

Gestire lo stress è un obiettivo della vita quotidiana. In buona parte esso è utile, ma quando supera certe soglie diviene dannoso. Tra le strategie più efficaci per diminuire la presenza dello stress negativo c’è il rapporto con il cavallo.

Lo stress è una realtà della vita quotidiana: il più delle volte si tratta di una reazione che favorisce l’adattamento alle sfide che si presentano, ma altre volte, in modo infido e clandestino, arriva a determinare condizioni emotive e cognitive negative. Lo stress pur non essendo una malattia può essere la causa avviante di condizioni che diventano patologiche.

telelavoroTelelavoro

di Antonio Zulani

Del telelavoro si parla poco anche perché si tratta di una realtà ancora poco diffusa nel territorio nazionale. In questo articolo si analizzano i principali aspetti positivi e quelli negativi di questa modalità lavorativa.

In questi anni il telelavoro si sta diffondendo anche nel nostro paese e sembra utile proporre alcune riflessioni, di natura psicologia, sugli aspetti positivi e negativi che il telelavoro contiene al fine di divenire piu consapevoli sull’utilità del suo inserimento in azienda.

Colpa-ed-errore-in-medicinaColpa ed errore in medicina

di Antonio Zuliani e Emanuela Bellotto

Secondo le nuove linee guida congiunte del General Medical Council e del Nursing and Midwifery Council inglesi (2015) i medici, gli infermieri e le ostetriche dovranno fornire “una spiegazione chiara e onesta” se qualcosa va storto e chiedere scusa ai loro pazienti in caso di errori.

La risposta della British Medical Association è stata decisa e lapidaria: medici e operatori non devono essere costretti a chiedere scusa e ad assumersi una colpa, prima che essa venga accertata.

In realtà la proposta contenuta nelle linee guida si inserisce nel vasto programma avviato in Gran Bretagna al fine di rilevare le informazioni sugli incidenti e gli errori medici da moderati a significativi, con lo scopo di individuare le strategie per evitarli in seguito. Invece la risposta della British Medical Association centra l’attenzione sul concetto di colpa.

imparare ad uccidereImparare ad uccidere

di Antonio Zuliani

Ad aprile 2015 fa è apparso sul New York Times un articolo firmato da Timoty Kudo, un capitano dei marines con servizi in Afganistan e in Iraq.

Nell’articolo il capitano racconta di quando ha dovuto prendere la decisione di ordinare ai suoi uomini di sparare o meno. Si trattava di due persone lontane, non si sapeva se fossero contadini o nemici; doveva scegliere tra le due alternative sulla base di pochi dati (orario insolito per due contadini, sembrava scavassero). Kudo decide di far sparare. I suoi uomini si fidavano di lui e d’altra parte, essendo il più alto in grado  lì presente, la decisione spettava a lui, allora tenente appena giunto al fronte.

Spazio-personaleSpazio personale

di Antonio Zuliani

La comprensione e la valorizzazione dello spazio personale è un aspetto rilevante per ogni situazione nella quale le persone si trovano a vivere; si tratti di un incontro a due, di una riunione o di una situazione critica una buona gestione di questo aspetto più determinare risultati ben diversi.

Quando si parla di spazio personale si prende in considerazione il fatto che ogni persona è portata a costruirsi un proprio territorio personale. Si tratta di un territorio che possiede due caratteristiche di fondo:

  • spazio strutturato. Si tratta di uno spazio definito da confini fisici esterni quali le mura, i recinti o contenitori che rendono fisso e riconoscibile questo spazio. Esempi in merito solo la casa, la stanza, l’automobile e così via;
  • spazio soggettivo. In questo caso si può parlare di una sorta di spazio portatile che ognuno si porta sempre con se e che, anche in assenza di confini fisici, non tutti sono autorizzati a varcarne le soglie senza determinare una reazione difensiva.

Chi-è-al-vertice-ha più stressChi è al vertice ha più stress

di Antonio Zuliani

Ma è proprio vero che chi è al vertice di un’azienda o di un’organizzazione ha più stress dei suoi sottoposti? In questo articolo vediamo che le cose non  stanno proprio così.

Chi è al vertice è più stressato dei suoi sottoposti è quanto dicono molti esperti forse per giustificare la fiorente industria di motivational speaker e di coaching che insegna ai leader come gestire il loro carico di stress. Ma tutto ciò è vero?

Uno studio riportato dal Los Angeles Times rivela che coloro che siedono ai vertici della politica nazionale, dell’esercito, delle aziende e delle organizzazioni senza scopo di lucro non sono poi così stressati in confronto a persone della stessa età, genere ed etnia che non sono nelle stesse condizioni.