Leader idealistaLeader idealista nei momenti di crisi

di Antonio Zuliani

Il leader idealista ha un ruolo importante nei momenti di crisi. E’ quanto emerge da un articolo di Halevy, Berson, e Galinsky apparso su Personality and Social Psychology Bulletin del giugno 2011, che si poneva proprio l’interrogativo sul perché le persone ricercassero questo tipo di leader.

Ci sembra un argomento interessante nel campo della comunicazione nello stato di crisi, di cui si occupa StudioZuliani.

Risultato della ricerca

Nello studio era proposto a degli studenti universitari di leggere due tipi di scenari di crisi. Nel primo tipo si ritrovarono ad affrontare ciascuno da solo un grave evento (essere intrappolato in un appartamento in fiamme); nel secondo tipo l’esperienza descritta riguardava un gruppo di persone a fronte di un evento simile (la casa in cui vivevano collettivamente era andata in fiamme e tutto era distrutto. Si tratta di quelle “fratellanze” che abbiamo conosciuto in tanti film americani).
Fu rilevato che, a fronte di queste letture, gli studenti manifestavano sentimenti di tristezza, paura, ansia.

In seguito, ai partecipanti sono state sottoposte due candidature per la presidenza della loro “fratellanza”: un candidato era descritto come un leader idealista con idee capaci di ispirare gli altri studenti; l’altro come un tipico studente che condivide la maggior parte delle opinioni con gli altri membri del gruppo.

Ai partecipanti è stato chiesto di esprimere il loro grado di sostegno per ciascun candidato. Il candidato idealista ha avuto più sostegno rispetto al candidato descritto come simile alla maggior parte degli altri membri del gruppo.

Dopo il voto di adesione dei candidati, è stato nuovamente valutato lo stato d’animo dei partecipanti. Le persone che più fortemente hanno approvato il candidato idealista hanno mostrato un recupero più veloce dai sentimenti negativi espressi a seguito della letture sulla crisi fatta nella prima parte dello studio. Questo effetto è stato particolarmente forte per coloro che avevano letto la scena dell’incendio della “fratellanza”, cioè della crisi che aveva colpito un oggetto comune a tutti, rispetto a quelli che avevano letto lo scenario del pericolo vissuto da soli.

In un secondo studio ai partecipanti è stato dato da leggere un episodio di crisi in cui un incendio ha bruciato una gran parte della città. In seguito è stato dato loro da leggere due diversi discorsi attribuiti al sindaco della città. I gruppo lesse un discorso nel quale il sindaco poneva l’accento sulla speranza per il futuro, nell’altro faceva più riferimento alla responsabilità collettiva.

Dopo aver letto questo discorso, ai partecipanti è stato chiesto di indicare quanto tempo avrebbero volontariamente dato per aiutare la comunità a riparare i danni dell’incendio. Quelli che avevano letto il discorso incentrato sulla speranza nel futuro hanno dichiarato una disponibilità di tempo maggiore del 25% rispetto agli altri.

Riflessioni finali

Ciò mostra come, in tempo di crisi, il leader idealista che riesce a fornire una visione per il futuro e una speranza è più attraente degli altri perché fa sentire le persone più rasserenate e disponibili alla collaborazione.

Attenzione però. Un candidato che si presenta con un grosso tratto idealista corre qualche rischio. La speranza che suscita è un’emozione anticipatoria che pone le persone nell’attesa di un futuro in cui le cose andranno meglio. Il problema è di non deludere questa speranza, perché ciò avrebbe conseguente molto negative.

Possiamo concludere che un leader idealista ha un grande ruolo nei momenti di crisi se riesce poi, nella gestione del quotidiano, a non produrre disillusioni.

Halevy N., Berson Y. & Galinsky A.D (2011) The mainstream is not electable: When vision triumphs over representativeness in leader emergence and effectiveness,  Personality and Social Psychology Bulletin, 37 (7), 893-904.