Il voto della Svizzera – Una petizione, iniziata nel marzo 2016, ha raccolto abbastanza firme per essere depositata presso la Commissione Federale Svizzera. L’obiettivo della petizione è creare una legge che proibisca l’uso del niqab, velo che copre il volto della donna lasciando scoperti solo gli occhi, in tutto il territorio nazionale-

Una legge simile è già in vigore nel Canton Ticino. Essa risale al 2016 e proibisce il nascondere il proprio volto in tutti i luoghi pubblici esclusi quelli di culto. La legge non fa diretta menzione del niqab ma è implicitamente legata alla sua proibizione.
La legge ticinese è stata creata dopo che un’iniziativa popolare del 2013 aveva richiesto che il Cantone proibisse la dissimulazione del volto nei luoghi pubblici.

Alle accuse di discriminazione religiosa, il Comitato di Egerkingen, fronte che ha lanciato l’iniziativa, ha risposto evidenziando come la proposta dettata da necessità di ordine pubblico e di sicurezza e che, non facendo menzionando il divieto di indossare il niqab, essa si riferisca al controllo della criminalità.

Nonostante queste affermazioni, bisogna considerare come questi movimenti siano fortemente incentrati sul divieto di utilizzo del niqab proprio come simbolo religioso.

L’iniziativa popolare mira a estendere la proibizione di dissimulare il viso già in vigore in Ticino a tutto il territorio nazionale

Niqab, burqa e confusioni comuni

Spesso, nei discorsi di proibizione del niqab, si crea una forte confusione sui nomi dei diversi tipi di veli islamici e si attribuiscono origini islamiche a coperture dettate dalla cultura.

I tipi di velo maggiormente confusi tra loro sono il niqab e il burqa, tanto che i media chiamano spesso burqa entrambi. Le stesse leggi anti-niqab sono spesso soprannominate burqa ban, divieto di indossare il burqa.

In realtà, le donne che indossano il burqa in Europa sono davvero poche. Esse sono di origine afgana, pakistana o indiana, essendo tale indumento in uso solo in quei Paesi. Il burqa è un grande velo, spesso di colore azzurro, che copre la parte alta del corpo della donna. Gli occhi sono resi invisibili da una rete posta sull’apertura del burqa che consente alla donna di vedere, se pur in maniera altamente limitata, il mondo circostante.

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