Hudson-è la soluzioneHudstone è la soluzione

di Antonio Zuliani e Wilma Dalsaso

Il 15 gennaio 2009 rimane nella storia dell’aviazione per la scelta del comandante Chesley “Sully” Sullenberger di aver pensato che Hudston è la soluzione fosse l’unico modo salvare il suo Airbus A320-214. L’atterraggio sul fiume Hudston ha salvato la vita ai 150 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio del volo Cactus 1549.

L’aspetto che ci interessa mettere in evidenza riguarda le comunicazione tra il comandante ed il controllore di volo (registrazione rilasciata dalla FAA).

Come si può sentire entrambi, nonostante la gravità della situazione (l’aereo aveva perso la spinta di entrambi i motori per la collisione con uno stormo di uccelli) il tono dei due rimane molto calmo, segno di una preparazione di alto livello.

Nella registrazione si sente che il comandante, una volta compreso che non sarebbe riuscito a rientrare all’aeroporto a La Guardia, comunica la sua idea di utilizzare il fiume Hudston. Il controllore di volo pur dicendo “ok” non sembra aver ascoltato queste parole e gli propone, come da procedura, un aeroporto alternativo (Teterboro). lo stesso pilota, forse anche lui stesso sorpreso dalla sua stessa idea, segue per alcuni secondi le nuove indicazioni del controllore di volo, salvo poi verificare l’impossibilità di atterrare a Teterboro.

Anche la sua successiva comunicazione di provare ad atterrare sul fiume Hudston sembra non essere ascoltata dal controllore di volo che prosegue nella sua procedura. È un fonte terza che rispondendo alla comunicazione del controllore gli dice d’aver capito che il pilota del volo in difficoltà ha comunicato di aver intenzione di atterrare sul fiume.

Cosa ci suggerisce questa parte della vicenda: che quando all’interno di situazioni di emergenza viene data una comunicazione del tutto inattesa si rischia di sentirla, ma non di ascoltarla (come sembra aver fatto il controllore di volo), ma anche chi ha prodotto questa idea inattesa (il pilota) è indotto a rientrare nelle più rassicuranti procedure che gli vengono suggerite.

Si può pensare che un altro motivo che ha indotto il controllore a non ascoltare la parola “Hudston” è il fatto che la stessa è stata pronunciata dal pilota mantenendo il tono di voce usuale. Ciò ricorda che durante un’emergenza anche il cambiamento del tono della voce è importante per dare peso alle parole pronunciate.