Donazione di organiDonazione di organi

di Antonio Zuliani

In Italia ci sono ancora pochi donatori di organi. Spesso si ritiene che il problema sia di natura culturale, mentre il focus del problema sta nelle regole. Vediamo il perché.

A livello internazionale ci sono sostanzialmente due forme legislative nei riguardi della donazione di organi: la prima formula, quella vigente in Italia, la vieta salvo permesso scritto del futuro donatore (logica OPT-IN). In altri Paesi, la donazione è sostanzialmente permessa a parte i casi in cui c’è un espresso divieto da parte del donatore (logica OPT-OUT).

Apparentemente le due legislazioni sono simili, in quanto nessuna prevede l’obbligo della donazione, bensì la possibilità di una libera scelta, ma gli effetti sono significativamente diversi. Con la logica OPT-IN le persone favorevoli alla donazione devono attivarsi trovando il tempo per riempire moduli e firmare dichiarazioni di modo che solo i più convinti lo fanno. Ecco perché anche le campagne di sensibilizzazione alla fine portano a scarsi risultati, perché il punto critico di questo processo decisionale non sta tanto nella convinzione che la persona matura verso la donazione, ma in quello che comporta in termini di azioni da intraprendere.

Modificare la regola secondo la logica OPT-OUT lascerebbe immutata la possibilità delle persone di decidere liberamente di donare i loro organi, ma comporterebbe, come dimostrano i dati statistici di altissima percentuale di donatori delle nazioni che hanno adottato questa regola, di aumentare il numero di donatori disponibili.

Concludendo, per incidere sui processi decisionali che spingono una persona verso la donazione degli organi occorre agire sia sulle motivazioni sia sulle regole che la rendono possibile.

L’esempio della percentuale di adesione alla donazione di organi dimostra chiaramente quanto i nostri processi decisionali siano influenzati da fattori esterni che a prima vista sembrano insignificanti. È quindi sempre importante, esaminando ogni processo, individuare quali siano le “regole del gioco” che sono in grado di influenzare e guidare il comportamento delle persone.