Abbiamo qui raccolto e brevemente commentato alcuni testi che possono essere di utile lettura per quanti desiderano approfondire i temi connessi ai processi decisionali.

  
azioniereazioniAzioni e Reazioni nell'emergenza (2017)
Antonio Zuliani
EPC Editore, Roma, 2017


Il volume è articolato in due parti fondamentali: nella prima sono presentate le conoscenze scientifiche relative al funzionamento cognitivo ed emotivo delle singole persone e della folla di fronte a una situazione di emergenza; in modo particolare sono evidenziate tutte le variabili psicosociali collegate alla percezione del rischio e allo sviluppo della consapevolezza degli eventi in corso.
Nella seconda parte del libro vengono ripresi gli studi presentati al fine di approfondire l’analisi delle risorse utili per la gestione dell’emergenza; in modo particolare si focalizza l’attenzione sull’organizzazione ambientale e sugli strumenti idonei a una comunicazione efficace durante l’emergenza.
Però anche un buon piano di emergenza cammina con le gambe di chi deve attuarlo. Ecco allora un approfondimento sulla scelta del personale che compone le squadre di emergenza e sulla sua preparazione. A tale proposito il libro presenta un modello per organizzare un’esercitazione veramente efficace per verificare il piano di emergenza e le capacità degli addetti di affrontare una situazione critica. In questo senso il volume è certamente utile a chi deve predisporre un piano di sicurezza per un’azienda o per una manifestazione, ma anche per tutti coloro che devono preoccuparsi di gestire le emergenze.
dovegorillaDov'è il gorilla? (2004)
Richard Wiseman
Sonzogno Editore, Milano, 2005


L'autore raccoglie una serie di esercizi per stimolare l'attenzione tutti basati su comprovate ricerche scientifiche, ma che possono aiutare chi non si rassegna a essere vittima degli inevitabili errori di attenzione a cui il nostro cervello ci spinge.
il-frontlineIl Front-Line della Sicurezza (2008)
Rhona Flin, Paul O'Connor & Margaret Crichton
Hirelia Edizioni, Milano, 2010


Il volume illustra in modo completo le Non Technical Skill. La sua lettura è di indubbio interesse anche se occorre considerare la presentazione di queste "tecniche" non in modo rigido, ma come un quadro di riferimento, altrimenti il rischio è che queste sette competenze non tecniche diventino tecniche tradendo lo spirito fondamentale dell'intuizione che sta alla base di questo volume.
mai-fidarsiMai fidarsi della mente (2010)
Sergio Della Sala & Michaela Dewar
Editori Laterza, Roma, 2010


Un'agile opera che permette di scoprire quella meravigliosa macchina che è la nostra mente sia nelle sue risorse positive sia anche nei suoi limiti.
Non fidarsi della mente significa sostanzioalmente essere consapevoli dei pregi ma anche dei limiti del suo funzionamento.
una-cosa-alla-voltaUna cosa alla volta (2016)
Paolo Legrenzi & Carlo Umiltà
il Mulino, Bologna, 2016


Il volume sfata il mito del Multitasking rendendo evidente come non sia possibile fare contemporaneamente tutte quelle operazioni che noi invece riteniamo possibili.
Si tratta di un aspetto importante relativo all'attenzione che se non correttamente considerato può esporre tutti a grandi rischi.
miglioraMigliora il tuo pensiero (2004)
Edward De Bono
EdiText, Torino, 2012


De Bono illustra in questo volume alcune strategie che possono diventare utili per chi desidera inserire elementi di creatività nei propri processi decisionali. Sta all'intelligenza del lettore non cadere nel rischio insito in testi di questo tipo di voler applicare sistematicamente quanto illustrato, perché questo rischierebbe di rendere il pensiero del tutto a-creativo.
errore-umanoL'errore umano (1990)
James Reason
EPC Editore, Roma, 2014


Il testo di Reason è un classico che negli anni è diventato un punto di riferimento fondamentale per chiunque si occupi degli errori umani compiuti in ambiti lavorativi e organizzativi.
Un testo da leggere e rileggere con attenzione in modo particolare per chi ha compreso che l'errore umano diventa una fondamentale risorsa, se ben analizzato e compreso, per il miglioramento della sicurezza.
Economia-emotivaEconomia Emotiva (2006)
Matteo Motterlini
Rizzoli, Milano, 2006


Molto spesso nelle decisioni di carattere economico ci lasciamo sedurre da prospettive di guadagno che poi si dimostrano non reali.
Il volume di Motterlini mette in luce gli errori cognitivi che noi siamo solitamente spinti a compiere quando ci troviamo a fare i "conti" con il denare.
50-sfumature50 Segreti della scienza della persuasione (2007)
Noah J. Goldstein, Steve j. Matin & Robert B. Cialdini
TEA, Milano, 2010


Il testo riprende gli studi storici di Cialdini evidenziando attraverso 50 esemplificazioni tutti i tranelli nei quali noi rischiamo di cadere quando prendiamo delle decisioni che riteniamo autonome e invece sono frutto delle strategie persuasive utilizzate da altri.
Metodo-antierroreIl metodo antierrore (2009)
Joseph T. Hallinan
Newton Compton editori, Roma, 2009


Pur presentandosi con linguaggio molto divulgativo, il volume, anche per gli esempi che creano attenzione e curiosità, riesce a mostrare efficacemente i meccanismi che portano il nostro cervello a dimenticare, a confondere e a invertire tra loro le cose.
I-setteI sette peccati della memoria (2001)
Daniel L. Schacter
Arnoldo Mondadori, Milano, 2002


L'autore getta una luce impietosa sui limiti della nostra memoria che chiama "peccati". Attraverso alcuni casi famosi mostra come la nostra memoria pecchi di omissione, di errate attribuzioni e della persistenza di episodi passati che continuano a condizionare il nostro modo di vedere il mondo.
Cosa-rende-feliceCosa rende felice il cervello (2011)
David DiSalvo
Bollati Bolinghieri, Torino, 2013


Gli stereotipi e i copioni comportamentali sono preziosi strumenti che ci guidano nella vita di ogni giorno. Se non disponessimo di questi strumenti saremmo continuamente paralizzati all'interno dei nostri processi decisionali.
D'altra parte si tratta di strumenti molto pericolosi: se il cervello è "felice" di utilizzarli perché gli semplificano la vita, d'altra parte spesso è indotto in errore.
L'autore mette in luce, attraverso una ricchissima esemplificazione, questi errori aiutandoci quando serve a fare proprio il contrario di quello che ci suggerisce il nostro cervello.
Potere-segretoIl potere segreto dei matematici (2008)
Stephen Baker
Arnoldo Mondadori, Milano, 2010


L'autore disvela come l'utilizzo dei "numeri" possa arrivare a controllare il nostro comportamento: cosa compriamo, come votiamo, chi amiamo.
Attraverso i numeri sempre di più si cerca di simulare come ci comporteremo in un supermercato, al lavoro o nelle nostre relazioni affettive.
Un libro da leggere per comprendere i pericoli insiti in tutti gli algoritmi che sempre più si propongono come strumenti a cui affidiamo di decidere per nostro conto.
illusione-di-sapereL'Illusione di Sapere (1993)
Massimo Piattelli Palmarini
Arnoldo Mondadori, Milano, 1993


L'autore definisce "tunnel della mente" tutte quelle strategie mentali che mettiamo in atto e che ci spingono a risultati spesso disastrosi. In particolare, l'autore si sofferma su alcune euristiche e bias particolarmente insidiosi, come l'euristica della disponibilità, le illusioni probabilistiche e l'effetto dei frame che "incorniciano" le nostre scelte.
Trappole-mentaliTrappole Mentali (2008)
Matteo Motterlini
Rizzoli, Milano, 2008


Le "trappole" di cui parla Motterlini sono il prodotto di automatismi mentali di cui siamo inconsapevole.
Spesso quando abbiamo a che fare con decisioni che riguardano la salute e l'economia ricadiamo in errori decisionali sistematici, ma proprio perché sistematici sono anche prevedibili.
Molte di queste trappole sono il risultato di scorciatoie del pensiero che utilizziamo tutti i giorni per semplificarci la vita, ma così facendo spesso ce la complichiamo, perché la pigrizia nell'utilizzare schemi conosciuti ci spinge a non avere consapevolezza della decisione che dobbiamo affrontare.
ComedecidiamoCome decidiamo (2009)
Jonah Lehrer
Codice Edizioni, Torino, 2009


Lehrer è un autore molto controverso, ma in questa opera riesce a incuriosire il lettore focalizzando la sua riflessione sui processi decisionali attraverso le vicende di un quarterback, di un pilota di aereo e di un giocatore di poker. Cosa hanno in comune persone apparentemente così diverse? La necessità di prendere delle decisioni in pochi istanti non solo in situazioni estreme, ma anche al supermercato (per rimanere su altri esempi citati dall’auto) onde evitare di arrivare a casa con il carrello colmo di cose che non avevamo programmato di acquistare e che, per lo più, non ci servono.
L’autore mostra come per tutti esiste la necessità di prendere delle decisioni e come nel nostro cervello esiste un confine molto labile che divide una buona decisione da una cattiva. Focalizzare l’attenzione su questo confine è il focus del volume che ci mostra che quello che conta non é tanto ciò che pensiamo, ma fondamentalmente come lo pensiamo. In questo condividiamo quanto scrive Lehrer “ogni volta che decidete, siate consapevoli del tipo di decisione che state prendendo e del tipo di pensiero che richiede”.
DeciderenellincertezzaDecidere nell’incertezza (2012)
Alberto Gandolfi
Casagrande edizioni, Bellinzona, 2012


Il volume di Galdolfi è suddiviso in brevi capitoli ognuno dedicato a una strategia o a un consiglio (se ne possono enumerare ben 22) su come migliorare l’efficacia del processo decisionale. Il libro è certamente utile per i decision makers anche se occorre leggerlo nella sua interezza e non soffermarsi su una o sull’altra delle strategie proposte perché, come sottolinea anche l’autore ogni decisione rientra in un quadro sistemico più complesso.
Un volume utile per rivedere le proprie modalità decisionali, ma decisamente da non utilizzare per cercare soluzioni tecniche.
Interessante l’aggiornamento on-line sui temi del volume; un modo per rimanere sempre aggiornati.
IcomportamentiumaninellesitI comportamenti umani nelle situazioni critiche e di emergenza (2013)
Antonio Zuliani
Hirelia edizioni, Milano, 2013


Le situazioni critiche e di emergenza possono presentarsi negli eventi di vita di ciascuno. La preparazione delle organizzazioni a fronteggiare questi eventi richiede la conoscenza non solo delle normative e delle tecnologie disponibili, ma anche delle reazioni delle persone che si dovessero trovare coinvolte.
Oggi non è più possibile attibuire al caso il comportmanto delle folla, né ritenere che le reazioni cvhe le persone manifestano sia incontrollabili. L’evidenza scientifica e l’analisi di numerosi casi mostrano il contrario.
In questo ambito hanno particolare rilevanza i processi decisionali che mettono in campo sia persone convolte, sia, e in modo specifico, gli addetti all’emergenza.
A loro spetta, infatti, il compito di prendere le decisioni più adeguate alla specifica situazione che sono chiamati ad affrontare.
Il volume ha il pregio di presentare le tematiche relative al processo decisionale all’interno di un tema concreto e decisivo per la sicurezza come può esserlo un piano di emergenza, che deve tenere conto di tutte queste problematiche.
IsettepeccaticapitalidelcerI sette peccat capitali del cervello (2010)
Margriett Sitskoorn
Orme Editori, Roma, 2012


Prendendo come riferimento i sette peccati capitali, il libro mette in luce come ci sia uno stretto rapporto tra il peccato in questione, il cervello e il comportamento quotidiano.
Prendendo a pretesto i "peccati", l'autrice riesce a mettere in luce le modalità attraverso le quali il cervello ci sa spesso inciampare, cadere e perseverare nei nostri errori.
In-un-batter-di-cigliaIn un batter di ciglia (2005)
Malcolm Gladwell
Mondadori, Milano, 2005


Il volume di Gladwell ha un titolo esplicativo “il potere segreto del pensiero intuitivo”. In sostanza l’autore affronta il valore che ha la prima idea che ci facciamo di qualcuno o di qualcosa. Indubbiamente si tratta di un meccanismo fondamentale nel spingerci a fidarci di una persona appena incontrata, o a stabilire se un ambiente è pericoloso o meno.
Al di fuori di questo ambito si tratta, però, di un meccanismo pericoloso perchè può spingerci ad associazioni fittizie: aspetto pericoloso in tantissimi ambiti della vita.
Gladwell utilizza alcuni casi emblematici, personaggi incredibili e gustosi aneddoti per permetterci di comprendere utlità e pericoli del pensiero intuitivo, e questa casistica ci accompagna ad una riflessione utile anche in altri campi.
Conoscere questi meccanismi ed imparare a farne tesoro può essere di straordinaria importanza nella vita di ogni giorno e tanto più per chi è chiamato a prendere decisioni e troppo spesso si affida alla sua “intuizione”.
itrucchidellamenteI trucchi della mente (2010)
Stephen L. Macknik, Susanna Martinez-Conde e Sandra Blakeslee
Codice Edizioni, Torino, 2012


Una strada del tutto originale per esplorare il funzionamento del cervello è quello di affiancarsi al lavoro degli illusionisti.
Noi stessi stiamo ripercorrendo molti dei sentieri tracciati dagli autori di questo volume, non seguendo, come loro, l’iter addestrativo degli illusionisti, ma lavorando al loro fianco.
Il libro, con stile brioso e divertente, ci ricorda che quello che vediamo, ascoltiamo e sentiamo è basato su quel che ci aspettiamo di vedere, ascoltare o sentire in base alle nostre esperienze e ai nostri ricordi. Quando queste aspettative sono violate il cervello ci mette più tempo a processare i dati o la nostra attenzione si concentra sulla violazione.
Il grandi illusionisti, attraverso ore di pratica, si addestrano a distogliere la nostra attenzione dai loro metodi, manipolando la nostra attenzione e le nostre inferenze causali.
Capire come questi professionisti “manovrano” il nostro cervello ci permette non solo di comprendere, ma anche di spiegare con maggior efficacia a tutti, perché funzionano le truffe, come agiscono le campagne pubblicitarie, e così via. Rendere le persone edotte su questi meccanismi è un compito di utilità sociale che psicologi e illusionisti assieme possono svolgere al meglio.
LaforestadelledecisioniLa foresta delle decisioni (2004)
Alberto Gandolfi
Casagrande edizioni, Bellinzona, 2004


La capacità di decidere, e soprattutto di decidere bene, è il presupposto per il successo in ogni campo e in ogni epoca.
Gandolfi ha concepito questo libro in due parti: nella prima presenta gli errori mentali nei quali tutti possiamo incorrere e nella seconda le strategie più efficaci per prendere le decisioni.
Il punto di forza del libro sta nel presentare la decisione non come un atto unico, bensì come un processo aiutando il lettore a comprenderlo e a trattarlo come tale.
lartedipensareL’arte di pensare (1997)
Alberto Oliverio
BUR Rizzoli, Milano, 1999


L’arte di pensare di Alberto Oliverio affronta una tema fondamentale: come gestire la grande quantità di informazioni che giungono in ogni istante al nostro cervello.L’autore ci mette in guardia su alcuni aspetti di questo auto-inganno: nostri sensi possono ingannarci, ma questo può avvenire anche di fronte a strumenti che ci appaiono “oggettivi” come a esempio i sondaggi di opinione. Analogamente pensare di affidarci all’ “intuito” non fa altro che dare spazio ai nostri pregiudizi.
L’autore compie un viaggio attraverso le teorie della mente che ci aiuterà a sfruttare le potenzialità creative delle nostra mente.
l'artedipensarechiartoL’arte di pensare chiaro (2011)
Rolf Dobelli
Garzanti, Milano, 2013


Il volume, scritto da un giornalista e imprenditore svizzero, ha il pregio di utilizzare un linguaggio particolarmente attento sia alle domande che le persone si pongono circa le modalità con le quali si prendono le decisioni, sia al linguaggio veramente accessibile.
Per questa sua opera, l’autore suddivide lo scritto in 52 brevi capitoli ognuno dei quali dedicato a rispondere a una specifica domanda sia nei riguardi di ciò che ci spinge a prendere determinate decisioni, sia sui nostri giudizi, sull’illusione che abbiamo di controllare la realtà circostante e sugli errori di ragionamento.
Questo è forse il limite più evidente del libro che, anche per questa scelta di strategia editoriale, perde qui e là quella coerenza scientifica che ci si attende, anche da un’opera divulgativa. A esempio, è vero che libri con troppe citazioni rischiano di divenire noiosi, ma l’assenza di tali riferimenti rischia di far apparire le ipotesi presentate poco fondate.
La lettura risulta però gradevole e stimolante perché invita il lettore a confrontarsi con aspetti della vita privata e pubblica sui quali si riflette troppo poco e, con tutta probabilità, a non incorrere negli erroi cognitivi più comuni che l’autore brillantemente presenta.
LearmidellapersuasioneLe armi della persuasione (1984)
Robert B. Cialdini
Giunti, Firenze, 1995


Un classico ancora attuale sul tema della comunicazione persuasiva.
Cialdini presenta i sei principi che compongono il sistema persuasivo che ci induce a prendere decisioni in modo inconsapevole: la reciprocità, l'impegno e la coerenza, la riprova sociale, la simpatia, l'autorità e la scarsità.
L'autore mostra per ciascuno di questi principi le modalità in cui si incarnano nella vita quotidiana.
LeleggiscientifichedelcasoLe leggi scientifiche del caso (2008)
Leonard Mlodinow
Libri Mondadori, Milano, 2010


Le realizzazioni della nostra vita dipendono certamente da competenze e impegno, ma anche da fattori casuali che non solo non comprendiamo, ma sui quali la riflessione è del tutto insufficiente. Non si tratta di rassegnasi a quello che gli antichi chiamavano “fato”, ma comprendere che vi sono delle leggi fondamentali della probabilità che possono aiutare a prendere decisioni più corrette.
Il libro di Mlodinow affronta questo difficile tema con stile brioso e con l’utilizzo di aneddoti e casi esemplificativi; il tutto con l’attenzione a personaggi storici quali Galileo, Pascal, Newton, Galton.
Il sottotitolo “la passeggiata dell’ubriaco” deriva dalla definizione di Eistein (1905) sul moto delle molecole come “random walk” o “passeggiata aleatoria” ed è una metafora del cammino che compiamo nella nostra vita.
MastermindMastermind (2013)
Maria Konnikova
Ponte alle Grazie, Milano, 2013


L’autrice rilegge le avventure di Sherlock Holmes per presentare gli studi relativi ai processi decisionali.
Utilizzando i personaggi del dottor Watson e di Holmes la Konnikova presenta due diverse modalità di organizzare il pensiero o, per dirla con le parole del celebre personaggioo di Conan Doyle, di organizzare la propria “soffitta”, cioè quel luogo nel quale raccogliamo le informazioni.
Il volume ha un carattere prettamente divulgativo, ma illustra efficacemente le “falle” di tanti dei meccanismi mentali che utiizziamo e che ci conducono a decisioni errate. Il nostro cervello opera attraverso un doppio sistema, come ha ben evidenziato Kehneman: il primo è rapido, intuitivo, reattivo, che non richiede un particolare sforzo e per questo viene utilizzato nella maggior parte delle nostre attività senza che ne siamo neanche coscienti. Solo in pochi casi viene chiamato ad agire l’altro sistema, quello logico, molto più utile, ma molto più costoso in termini di sforzo cognitivo.
Forse una delle strategie che possono spingerci a non cedere sui facili meccanismi del cervello veloce è rappresentato da una delle caratteristiche peculiari di Sherlock Holmes: il suo scetticismo. Non si tratta di negare la possibilità di conoscere la verità, bensì di non assimilare mai pedissequamente un dato: prima è bene sempre controllarlo.
PensierilentievelociPensieri lenti e veloci (2011)
Daniel Kahneman
Edizioni Mondadori, Milano, 2012


In questo volume lo psicologo Daniel Kahneman, premio Nobel per l’economia nel 2002, ha raccolto gli studi da lui condotti con il compianto Amos Tversky sul tema del giudizio umano e degli elementi che condizionano i processi decisionali.Si tratta dei due autori che a partire dal 1974 pubblicarono decina di lavori scientifici su come le persone valutano l’incertezza e prendono le decisioni. Kahneman e Tversky mostrarono come i nostri giudizi sono il prodotto finale dell’azione di particolari meccanismi cognitivi tra i quali annoveriamo la rappresentatività, la disponibilità e l’ancoraggio.
Nel volume l’autore utilizza la metafora dei pensiero veloce e di quello lento per rendere accessibile a tutti questo fondamentale percorso scientifico.
Una grossa componente delle decisioni che prendiamo tutti i giorni deriva dagli stimoli del cosiddetto “sistema 1″ della mente, quello primordiale, istintivo e “veloce”, piuttosto che dal “sistema 2″ (quello “lento”) che fornisce suggerimenti migliori perché fondati sui fatti elaborati con criterio.
Una pietra miliare senza la quale questo nostro sito non sarebbe mai nato.
SeicappelliperpensareSei cappelli per pensare (1981)
Edwad de Bono
BUR Rizzoli, Milano, 2010


Il centro del volume di de Bono è il pensiero laterale come modalità per affrontare i problemi quotidiani sotto ottiche diverse. Secondo de Bono nel corso di una riunione ciascun partecipante assume ruoli (definiti attraverso i cappelli colorati) allo scopo di chiarire le sue posizioni, uscire dai suoi pregiudizi, considerare punti di vista alternativi e stimolare soluzioni. De Bono suggerisce che, per affrontare i problemi in modo innovativo, ogni partecipante dovrebbe accettare di indossare cappelli (ruoli) diversi:
Cappello bianco (neutrale): analisi dei dati, di informazioni, di eventi precedenti, analogie ed elementi che sono raccolti senza esprimere giudizi;
Cappello nero (negativo): questo è il ruolo dell’avvocato del diavolo che rivela gli aspetti negativi, le ragioni per cui la cosa non può andare;
Cappello giallo (positivo): qui abbiamo l’avvocato dell’angelo che rileva gli aspetti positivi, i vantaggi e le opportunità che si aprono;
Cappello rosso (emotivo): il focus si sposta sull’emotività che spinge a esprimere le proprie intuizioni, con suggerimenti o sfoghi liberatori, come se si diventasse bambini;
Cappello verde (creativo): indica sbocchi creativi, nuove idee, analisi e proposte migliorative, visioni insolite.
Tutto sta nell’utilizzare queste strategie per arricchire il processo decisionale senza tenesi sempre lo stesso “cappello” in testa, ma anche senza diventare inutili “arlecchini”.
swaySway. Il richiamo irresistibile dell’irrazionale (2008)
Ori Brafman e Rom Brafman
Edizioni Muovi Mondi, Modena, 2009


Questo volume, in forza dei tanti esempi che presenta, risulta gradevole e di facile lettura.
Pur tuttavia il tema che affronta è di centrale importanza: perché quando ci troviamo di fronte a decisioni importanti ci rifugiamo dietro a rassicuranti certezze che evidenziano insidiosi meccanismi mentali che fanno in modo che l’irrazionalità prevalga?
Esemplare la descrizione del famoso incidente aereo di Tenerife che ha spinto uno dei piloti più esperti della KLM a commettere un fatale errore che è costato la vita a 584 persone.
Forse non tutte le argomentazioni degli autori sono del tutto condivisibili, ma hanno il potere di farci interrogare sulle false sicurezze che spesso colgono proprio il soggetto che si ritiene più esperto: l’errore è sempre in agguato e occorre vigilare con attenzione. Pensiamo solo all’obbligo della coerenza o al bias del senno di poi.